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Il Mediterraneo e le rivolte del pane

Intervista a Predrag Matvejević

Per essere un mare ‘chiuso’, il Mediterraneo tocca le sponde di ben tre continenti e, nella sua storia, ha incrociato le vicende e i destini di popoli e civiltà diverse. La sua è una lunga storia fatta di scambi, intrecci, sovrapposizioni, invasioni e migrazioni che, nonostante tutto, non ha mai espresso un’unica cultura o un’unica religione. Oggi le sue sponde meridionali e orientali, dal Maghreb al Mashrek, sono agitate da quella che è stata definita la ‘primavera araba’. Ne abbiamo parlato con Predrag Matvejević che del Mediterraneo, nella sua condizione – come ama chiamarla – tra ‘asilo ed esilio’, ha piena cittadinanza e grande conoscenza. Di fronte a quel che sta succedendo in quell’area, dove non è ancora chiaro se a emergere saranno le istanze di cambiamento o il possibile ripetersi di qualche restaurazione integralista, Matvejević si è dichiarato moderatamente ottimista per il ruolo che stanno avendo le nuove generazioni e per il contributo che i vari movimenti stanno ricevendo dall’utilizzo di new media e social network, come facebook e twitter. Più preoccupato, invece, da quello che succede di qua, ossia da come il mondo occidentale si stia ponendo nei loro confronti, dalla politica dei respingimenti al significato che stiamo continuando a dare agli «interventi umanitari», basati sempre più spesso su una sbrigativa logica del male minore o su un uso performativo delle parole al fine di raccogliere consenso e mandato di azione (basti pensare alla politica della Nato o alle proposte di legge della Lega Nord sugli immigrati e sul reato di clandestinità).

L’avanzare nel sud del Mediterraneo di un islam moderato ha riportato Matvejević all’esperienza tutta particolare che c’era stata, in questo senso, tra le popolazioni balcaniche musulmane prima dei drammi della pulizia etnica e di Srebrenica. Una riuscitissima metafora del Mediterraneo, infine, è il pane, entrambi elementi di incontro e simboli fortemente connettivi e universali; tornando alla primavera araba, è lo stesso Matvejević che ci ricorda che in Tunisia la rivolta dei gelsomini è nata, all’inizio, come rivolta del pane.

Predrag Matvejević, nato a Mostar, è docente di Slavistica presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali per i suoi libri, tradotti in molte lingue. Ricordiamo tra gli altri ‘Breviario mediterraneo” (Garzanti, Milano 1988, 2004), ‘I signori della guerra’ (Garzanti, Milano 1999), ‘Mondo «ex» e tempo del dopo’ (Garzanti, Milano 2006) e ‘Pane nostro’ (Garzanti, Milano 2010).

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