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Vincoli sociali e legami di parentela

Intervista a Gérard Delille

Relazioni e legami hanno sempre fortemente connotato due istituti che stanno alla base delle nostre società: famiglia e stato. Nel tempo, l’intreccio tra i due ha trovato forme di equilibrio tali da consentire lo sviluppo economico e sociale. È a partire da questa riflessione che abbiamo conversato con Gérard Delille, che ha dedicato molte delle sue ricerche ai sistemi di parentela, al loro ruolo nella costruzione dei gruppi sociali, ai loro effetti su conflitti politici e mobilità sociale. Dopo aver introdotto il tema, essendo Delille uno dei maggiori esperti di Storia dell’Italia meridionale nel periodo moderno, gli abbiamo chiesto cosa pensasse della definizione di ‘familismo amorale’ che l’antropologo americano Edward Banfield aveva dato, a metà degli anni Cinquanta, dei rapporti familiari e sociali nel Sud Italia, descrivendoli come tutti rivolti a «massimizzare i vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare», nella certezza che tutti agissero allo stesso modo. Giuramenti, segreti e omertà sono link altrettanto stretti che hanno contraddistinto la nostra storia. Il giuramento, per esempio, è stato uno dei pilastri su cui si è fondata la nostra vita collettiva, sia civile che religiosa. Viviamo oggi in un periodo in cui vincoli così solenni e totali sembrano essere superati da nuove forme di convivenza che tuttavia non sembrano dare risposte altrettanto forti, tanto da chiederci se il superamento della sacralità del giuramento sia da considerarsi un’emancipazione o una struttura da recuperare. Per segreti e omertà, invece, basta pensare ai segreti di stato o alla cultura mafiosa. Tra i primi legami al di fuori della famiglia, con il battesimo, ha avuto anche un ruolo fondamentale il padrinato, con padrini e madrine che hanno influito costantemente nelle relazioni sociali. A proposito di link, infine, l’indizio, per uno storico, sta alla base della ricostruzione di un evento e collegare gli indizi è una delle prerogative del suo valore.

Abbiamo infine chiesto a Delille qualcosa sull’indizio come link alla base della ricostruzione di un evento. Saper collegare gli indizi è, infatti, una delle prerogative del lavoro dello storico.

Gérard Delille è fra i più importanti studiosi di storia della famiglia e della parentela in Europa. Parte considerevole delle sue ricerche si è concentrata sull’Italia meridionale, indagando in particolare i rapporti fra proprietà, produzione e organizzazione domestica. Fra gli esiti più noti dei suoi studi, vi è il volume ‘Famiglia e proprietà nel Regno di Napoli. XV-XIX secolo’ (Einaudi, Torino 1988). È stato direttore degli studi per la storia moderna e contemporanea presso la Scuola Francese di Roma, directeur d’Etudes a l’EHESS (Ecole des Hautes Etudes Siences Sociales) di Parigi, Directeur de Recherches al CNRS e infine Professeur a l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Una delle sue ultime pubblicazione è ‘Famiglia e potere locale. Una prospettiva mediterranea’ (Edipuglia, Bari 2011).

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